tosatura-delle-pecore--maggio-2007-001jpg.jpg https://youtu.be/53aPnsJH9ZI Transumanza e rievocazione storica a S. Nicandro G.co La pastorizia, in tutta la Capitanata, era un'attività incentivata e regolamentata fin dai tempi di Federico II. Esse venne organizzata in modo minuzioso nel 1447 da Alfonso d'Aragona. Tutto il Tavoliere era destinato a pascolo, salvo poche e ben delimitate estensioni destinate alla cerealicoltura, oliveti vigne e orti, era diviso in 23 locazioni. Queste ultime, a loro volta erano suddivise in " poste ". Le greggi entravano nel Tavoliere, posto sotto la giurisdizione della Regia Dogana che aveva sede a Foggia nell'omonimo palazzo oggi dell'Amministrazione Provinciale, a partire dal 29 settembre e vi rimanevano fino all'8 maggio. Le due date coincidono con la festa di S. Michele e quella della sua apparizione e spiegano, in un certo senso, la diffusione delle località di culto intitolate all'Arcangelo. Le mandrie giunte dall'Abruzzo prima del 29 settembre, percorrendo i tratturi da 60 ( 111 m. di larghezza ), sostavano nei " riposi ". Il Gargano era una dei tre riposi delle greggi ( gli altri due erano quelli di Minervino Murge e del Saccione ). Ogni posta comprendeva un'abitazione rudimentale nella quale abitavano i pastori ed alcune " jaccende " , recinti capaci di contenere 200 capi ovini. Nel dialetto locale la parola " jaccenda " è diventata " jacc' " e sta ad indicare non soltanto il recinto delle mandrie ma anche l'abitazione del pastore. All'inteno della posta, quasi nel mezzo era scavata una grossa buca sulla quale, sospesa a tre aste di ferro c'era una grossa caldaia ( 'u cacc'v' ).