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Genius Loci

In questi giorni si parla spesso del crocifisso e, senza entrare in polemica con nessuno, il Museo Storico Etnografico di San Nicandro G.co con la sua rubrica  (sensibile alla storia e alle tradizioni) ospiterà l’argomento riguardante la Santa Croce.

Il più orrendo dei supplizi usato dagli antichi, al quale fu pure condannato Gesù Cristo. Non se ne servirono soltanto i Greci e i Romani, ma anche altri popoli. In alcune etnie, la croce  era tenuta come simbolo della divinità, o della vita futura. Dopo la morte dei Gesù Cristo , la croce divenne il simbolo della redenzione; ed, in seguito, diventò insegna d’onore di ogni ordine. La croce del Redentore fu, ed è tuttora, oggetto di grande venerazione per i cristiani. La leggenda narra che la croce sia stata rinvenuta da S.Elena quando fece praticare degli scavi sul monte Calvario. In quel luogo sacro, la celebre imperatrice fece costruire una chiesa, deponendovi molti pezzi della croce trovata. Due pezzi lì mando a suo figlio Costantino, a Costantinopoli, dove questo monarca, convertito, in Italia, al Cristianesimo, ne fece incastonare uno in una statua, e mandò l’altro a Roma, dove si costruì la chiesa della “Santa Croce”, per custodirlo.

In conclusione : il Crocifisso è parte della storia e della tradizione del popolo italiano.